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lunedì 6 aprile 2020

Sicilia - Menfi - AMMÀNO - Lo Zibibbo di Marilena Barbera

 Zibibbo cos’è: 

Si parla sia dell’omonimo profumato vino, che l’uva, coltivata quasi esclusivamente nell’isola vulcanica di Pantelleria e un po’ in Calabria. Data la scarsità di terreno adatto a questa coltivazione e le grandi difficoltà incontrate dai produttori, che cercano di portare avanti questa attività da secoli in terra arida e ostile, questo vino sta diventando sempre più una rarità. L’uva Zibibbo, caratterizzata da grossi acini tondeggianti di color verde-giallastro, dalla buccia consistente e spessa, altro non è che la varietà Moscato d’Alessandria, ed uguale ad altre varietà di Moscato coltivate nel bacino del Mediterraneo ed in special modo nella Spagna del Sud. Si tratta di vitigni altrettanto noti come il Moscatel de Malaga, il Moscatel de Jerez, il Muscat Gordo Blanco ed il Salamanna.

'AMMÀNO' LO ZIBIBBO DI MARILENA BARBERA 

'La prima volta che ho pensato di fare Ammàno mi sono detta: anche se poi lo butto va bene lo stesso, tanto è una prova. Una prova di testardaggine e di incoscienza, la prova di cui avevo bisogno per dimostrare a me stessa che ero capace a fare un vino così, anche se non ci credeva nessuno. Quando ho detto a mia madre che avrei fatto un vino così si è messa a ridere. Poi, appena ho iniziato a vinificarlo, si è preoccupata. Ho preso gli strumenti che mi ha lasciato mio padre: la vaschetta dove ha fermentato i suoi primi vini, che avrebbe anche un coperchio da sempre pieno che ormai non funziona più perché la gomma si è bucata e non esistono ricambi, quindi niente coperchio; il follatore di acciaio, che mi ci ha fatto i buchi perché sennò era troppo pesante e non riuscivo a rompere la vinaccia del cappello; il bastone con le catene per smuovere le fecce fini e un torchio-giocattolo che pigia 20 chili di uva alla volta. Ho rubato alla cucina lo scolapasta arancione, e alla lavanderia le bagnère per fare i travasi. E così è nato un vino interamente artigianale, in cui non si usano macchinari ma solo semplici strumenti. Per il resto bastano le mani, che sono lo strumento più perfetto, flessibile, adattabile che esista in natura. Il risultato è un vino che alla fine si fa quasi da solo, e continua a farsi in bottiglia giorno dopo giorno: un vino vivo, che cambia di continuo proprio perché vive, e non lo puoi fermare, non lo puoi controllare. E proprio in questo sta la sua bellezza: che ti può piacere oppure no, ma è lui che ti guida e ti dice dove vuole andare. Tu puoi solo cercare di capirlo.'

scheda tecnica :

  • vitigno: zibibbo
  • terreno: argilloso
  • età del vigneto: 10 anni
  • tecnica di vinificazione: macerazione sulle bucce
  • fermentazione alcolica: spontanea, con lieviti selvaggi
  • fermentazione malolattica: spontanea, completamente svolta
  • affinamento: in acciaio e tonneaux di rovere francese
  • produzione media: fra 1.500 e 2.000 bottiglie/anno



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